Voto di fiducia alla Camera sul decreto per il contrasto al disagio abitativo e la rigenerazione urbana. Analisi dettagliata delle semplificazioni procedimentali e dei nuovi requisiti per i programmi edilizi integrati.
L’Aula della Camera ha approvato con voto di fiducia il testo del Decreto-Legge "Piano Casa" (D.L. 66/2026) per il contrasto al disagio abitativo, che si avvia ora verso l'ultimo passaggio al Senato per la conversione definitiva.
Il testo recepisce importanti emendamenti volti a favorire l'attrazione di investimenti privati e a semplificare l'iter dei programmi edilizi
Tra le principali novità figurano corsie preferenziali per le conferenze dei servizi (ridotte a 30/40 giorni), la liberalizzazione dei cambi di destinazione d'uso funzionali al piano con vincolo trentennale e la possibilità di scomputare i costi delle bonifiche ambientali dagli oneri di urbanizzazione dovuti ai Comuni.
Il provvedimento amplia inoltre la platea dei beneficiari degli alloggi calmierati, includendo esplicitamente il personale scolastico, sanitario e delle Forze dell'ordine
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