Le misure urgenti per l'edilizia pubblica, sociale e integrata. Avviata una consultazione tra le imprese per analizzare criticità e proporre correttivi.
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 104) il Decreto-Legge 7 maggio 2026, n. 66, recante "Disposizioni urgenti per il Piano Casa".
Il provvedimento introduce un piano straordinario per favorire la realizzazione, il recupero e la valorizzazione di interventi di edilizia residenziale pubblica, sociale e integrata, con l'obiettivo di incrementare l'offerta di alloggi a canone o prezzo calmierato.
Tra le misure principali, la creazione di un programma nazionale per il recupero del patrimonio edilizio pubblico, gestito tramite convenzione con Invitalia S.p.A., con uno stanziamento di 970 milioni di euro fino al 2030. È prevista inoltre l'istituzione del "Fondo housing coesione" da 100 milioni di euro per il 2026, gestito da Invimit SGR S.p.A.. Confapi, nel valutare l'impatto del provvedimento, ha evidenziato alcune criticità, tra cui l'incertezza sul bilanciamento tra riqualificazione e nuove costruzioni e le difficoltà di accesso per le PMI ai fondi istituiti.
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