Metalmeccanici PMI: firmata l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Unionmeccanica Confapi

Il testo siglato con Fim, Fiom e Uilm definisce aumenti salariali, nuove tutele per il welfare e modifiche normative su contratti a termine e appalti.

Perchè associarsi

Unionmeccanica Confapi e i sindacati di categoria Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil hanno sottoscritto l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL dedicato ai lavoratori della piccola e media industria metalmeccanica, orafa e dell'installazione di impianti.

Il testo contrattuale, che decorre dal 1° gennaio 2025 con vigenza fino al 31 dicembre 2028, consolida il ruolo del CCNL Confapi come architettura portante delle relazioni industriali nel settore delle PMI.

Tra i pilastri della nuova intesa spicca la premessa comune, orientata alla sostenibilità sociale, alla sicurezza sul lavoro e alla conciliazione vita-lavoro, monitorata da appositi Osservatori Paritetici.

Sul piano economico, l'accordo stabilisce un incremento dei minimi tabellari per il biennio 2027-2028 pari a 100,00 euro lordi sul 5° livello, portando l'aumento complessivo a 200,00 euro lordi se sommato a quanto previsto dall'intesa del 2025.

Dal punto di vista normativo, si registrano importanti novità sulla disciplina dei contratti a tempo determinato (con nuove clausole per la proroga oltre i 12 mesi subordinate a vincoli di stabilizzazione), sul periodo di comporto per i lavoratori con disabilità e sull'innalzamento delle tutele per la sanità integrativa EBM Salute e per gli strumenti di welfare aziendale.

L'ipotesi di accordo passerà ora al vaglio delle assemblee dei lavoratori per la consultazione certificata entro il 23 luglio 2026​

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